
21.12.08
La secentesca chiesa di san Lorenzo martire
di Vincenzo Pacelli
Pochi
vignanellesi conoscono la chiesina di San Lorenzo, posta nella località
di campagna a cui dà il nome, a sud di Vignanello, in direzione di
Fabrica di Roma. Io stesso ho avuto l’occasione di visitarla soltanto
poco più di un anno fa, durante un’escursione presso l’abitato
rupestre di Cacapalacci, accompagnato dall’esimio presidente
della locale sezione del GAR (Gruppo Archeologico Romano) Fulvio
Ceccarelli.
La
chiesina è da molti anni ridotta ad un rudere, il tetto è
completamente crollato, gli intonaci sono andati persi quasi
completamente e soltanto una cornice in stucco sulla parete di fondo
sembra voler ricordare che un tempo lì c’era un qualche affresco,
anch’esso ormai irrimediabilmente perso, con ogni probabilità
raffigurante San Lorenzo.
Le
uniche poche notizie disponibili su questa costruzione sono su un
vecchio manoscritto di fine ‘800, che cito: “Chiesa
di s. Lorenzo M. fabbricata circa il 1690. appartenente a Casa Ruspoli.
Sospesa”. Nella lista delle quattordici chiese presenti nel
territorio di Vignanello, fra urbane, suburbane e rurali, elencate
dall’autore del manoscritto, quella di San Lorenzo martire è
l’unica ad essere indicata come sospesa, a significare che già alla
fine dell’800 non era più officiata, e forse già in stato di
abbandono.
Ma pochi vignanellesi
sanno che a Vignanello c’è anche un’altra chiesa dedicata a san
Lorenzo martire, edificata all’inizio del XX secolo (1915) insieme al
monastero delle suore di clausura, grazie ad un lascito di due sorelle,
Clementina e Giacinta Gionfra, desiderose di impiegare le loro sostanze
per opere benefiche (fonte: Cesarina Santocchi Pacelli. Vignanello
dall’inizio del Novecento all’avvento del Fascismo. Agnesotti.
Viterbo 1987, pag. 215). Ai più è nota semplicemente come ‘a
chiesa ‘e moniche rinchiuse, o delle monachelle, e si trova al
Molesino, di fronte all’edificio delle scuole elementari, rimane un
mistero come mai sia stata intitolata allo stesso santo della
dimenticata chiesina di campagna...
Vincenzo Pacelli
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